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Antitaccheggio RF o AM: come scegliere il sistema giusto per il negozio

A cura dei tecnici SpinoTecnica · · 6 minuti di lettura

Varchi antitaccheggio all'uscita di un negozio

Quando si apre un negozio o si sostituisce un impianto vecchio, la prima domanda è quasi sempre la stessa: meglio un antitaccheggio RF o AM? Non esiste una risposta valida per tutti. La scelta dipende dalla merce, dalla larghezza degli ingressi, dalle etichette già in uso e dagli standard della catena di cui il negozio fa parte.

Come funziona un antitaccheggio

Un sistema antitaccheggio (in inglese EAS, Electronic Article Surveillance) è formato da tre elementi: le antenne all'uscita del negozio, le etichette o placche applicate alla merce e i disattivatori o staccaplacche in cassa. Se un articolo con un'etichetta ancora attiva passa tra le antenne, il sistema genera un allarme sonoro e luminoso.

Le tecnologie si distinguono per la frequenza con cui antenne ed etichette comunicano. Le due più diffuse nel retail sono la radiofrequenza (RF) e l'acusto-magnetica (AM). Etichette e antenne di tecnologie diverse non sono compatibili tra loro.

Antitaccheggio RF (radiofrequenza)

La tecnologia RF lavora di solito intorno agli 8,2 MHz. Le etichette sono sottili, flessibili ed economiche, e per questo è molto diffusa nell'abbigliamento, nelle librerie e nei negozi con un'alta rotazione di articoli.

Il suo punto debole sono i prodotti con superfici metalliche o confezioni in alluminio, che possono schermare l'etichetta, e gli ingressi molto larghi, dove serve un numero maggiore di antenne.

  • Etichette adesive economiche e sottili
  • Adatta a moda, librerie, articoli sportivi
  • Più sensibile a metallo e liquidi

Antitaccheggio AM (acusto-magnetico)

La tecnologia AM lavora a circa 58 kHz. Le etichette sono un po' più spesse e costose, ma la rilevazione è molto affidabile anche vicino a prodotti metallici e con ingressi ampi. Per questo è frequente nei supermercati, nelle farmacie, nelle profumerie, nei negozi di elettronica e nel bricolage.

Molti produttori applicano già in fabbrica etichette AM o RF sui loro prodotti (si parla di source tagging). Se una parte importante della sua merce arriva già etichettata, la scelta della tecnologia è in pratica già fatta.

  • Rilevazione affidabile anche con metallo
  • Adatta a ingressi larghi e grande distribuzione
  • Etichette più costose delle RF

E l'RFID?

L'RFID usa etichette che contengono un codice univoco per ogni articolo. Oltre alla protezione antitaccheggio permette di fare l'inventario in pochi minuti, di sapere quali taglie mancano in negozio e di tracciare la merce dal magazzino alla cassa. Ha costi più alti per etichetta e richiede un progetto che coinvolge anche il gestionale, ma per le catene di abbigliamento è spesso un investimento che si ripaga con la gestione dello stock.

Le domande da farsi prima di scegliere

Con le risposte a queste domande un tecnico può indicarle la tecnologia adatta e dimensionare l'impianto. Un sopralluogo, o anche solo qualche foto e le misure dell'ingresso, evitano di comprare un sistema sbagliato.

  • Che merce devo proteggere e quanto vale?
  • La merce arriva già etichettata dai fornitori? Con quale tecnologia?
  • Quanto sono larghi gli ingressi e le uscite?
  • Ci sono porte automatiche, insegne o impianti elettrici vicino all'ingresso?
  • Il negozio fa parte di una catena con uno standard già definito?
  • Mi serve anche la gestione dell'inventario?

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